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SPECIALE AGOGE RECORDS : FUGUE & THE GREAT DIVIDE !

The Great Divide - Union

Ci troviamo di fronte al debut album dei Romani "The Great Divide" con il loro album, Union. La proposta musicale non è ben definita (siccome ricca di influenze che vanno dal grunge, dall'hard rock al post punk) ma sono ben definite le scelte compositive e la linea editoriale della band che ci regalano un rock granitico di stampo americano. Iniziamo con la prima traccia del lotto, “Bad Habits“, il richiamo a band come Arctic Monkeys è molto evidente, il sound è caratterizzato dallo stile fresco, la scelta compositiva della sezione ritmica congiunta a quelle delle chitarre mi ha fatto davvero piacere.Bone è la seconda traccia, riesce a sorprendere la forza di questa canzone,ed ancora il riffing di chitarra la fa da padrone. In “Divide”, la title track, è quella un pò più particolare a mio avviso nel letto proposto, arrivando a toccare lidi ruvidi come solo il seattle sound ci può dare.

“Grinder” e “Heroes” hanno l' Hard Rock nelle vene, “Killing Time” però è la traccia che mi ha convinto di più , essendo una delle mie preferite in questo album , siccome nonostante il sound sia leggermente più soft, il lato introspettivo, che a tratti emerge, mi ha davvero colpito. Ma la pausa riflessiva finisce definitivamente con i brani“Love Sick Dog” e “Rise”, mentre “Sleeper” fa da preparazione, a toni più calmi alla parte finale.

“So Wrong” è la canzone finale dell'album, a tratti mi ha ricordato gruppi come Soundgarden e Foo Fighters, e conclude un disco godibile. Il genere proposto ha un retroterra ben definito ma secondo me può divertire anche chi non mastica questo genere ed ha bisogno di nuova linfa per gli ascolti, sicuramente per neofita del genere questo disco potrebbe aprire un mondo di infiniti suoni e possibilità. Voto : 7/10 Fugue - Spoils of War

I Fugue sono una band che calcano l'ondata di rock alternativo e post-grunde formatasi solo recentemente dall’incontro del cantante e cantautore australiano Luke Corso, della bassista Anna Bach e il batterista Renato Fabrizi. I Fugue mangiano pane e Grunge a colazione e mi fa piacere che ci siano gruppi che si rifanno ad un certo periodo storico che comunque non è molto più in boga come un tempo e che per certi versi si credeva perduto per sempre. I tratti della linea editoriale del gruppo romano sono caratterizzati con soavi riff di chitarra, una batteria energetica, una sezione ritmica splendida unita al mood fatto di asprezza e malinconia della voce di Luke.

Il nuovo disco “The Spoils of War” Records, è una bomba Rock/Grunge di alto livello,sebbene incastonata nei canoni standardizzati del genere proposto. In questo lavoro si passa dalla malinconia di “Air” a “Run” passando per “Smoketrails” (singolo con tanto di video). “Siren” ha addirittura delle influenze vicino al crossover che davvero mi hanno fatto piacere, siccome danno linfa nuova alla musica proposta, spazzando via ogni nostalgismo possibile, il disco gira bene, è difficile trovare un calo nella tracklist ,ottima prova per la band sia di qualità che di emotività espressa attraverso le scelte sia compositivo-artistiche che di produzione, è un album diretto che viene da dentro, ricco di passione e con una linea editoriale ben precisa. Per chi ama il grunge, una ascoltata deve farla assolutamente Voto : 7,5/10




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